DNA

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Autori del patrimonio genetico delle Edizioni di Comunità, libri intrecciati tra loro in nuovi fili che generano, alla luce del tempo presente, un’eredità umanistica e scientifica che è prima di tutto uno sguardo indisciplinato sull’uomo.

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  • In offerta!

    Walter Lippmann

    Il grande vuoto

    Il grande vuoto è quello che si è progressivamente creato intorno ai fondamenti della democrazia, di cui oggi si cominciano a vedere i dirompenti effetti nella crisi che sta investendo i governi democratici di tutto il mondo. La vittoria sulle dittature e sui totalitarismi del Novecento ha solo rallentato il deterioramento delle istituzioni democratiche, e l’illusione che si fosse trattato di un trionfo definitivo ha condotto a ignorare i segnali d’allarme che i due conflitti mondiali avevano messo in evidenza. I concetti cardine di popolo, libertà e sovranità hanno continuato a svuotarsi del loro significato, risolvendosi oggi in una mancanza di concretezza da parte dell’azione politica e nell’incapacità di avere una visione per il futuro fondata su una filosofia pubblica, ovvero con al centro valori veramente condivisi.

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  • In offerta! Obbedienza e resistenza - Alessandro Passerin D’Entrèves

    Alessandro Passerin d’Entrèves

    Obbedienza e resistenza

    Riflettere sulla dimensione politica collettiva e individuale di ogni cittadino è un’esigenza sempre viva in tutte le epoche, ma particolarmente urgente quando i nuovi problemi del presente mettono in discussione i fondamenti della democrazia, evidenziandone i punti critici. Il patto sociale su cui è costruita la nostra idea di Stato si basa infatti sull’obbedienza alle leggi, ma proprio dall’obbedienza acritica all’autorità statale sono nati gli orrori dei regimi totalitari. Per non ricadere negli errori del passato, e assicurare lunga vita alle democrazie moderne, è quindi necessario avere ben chiari i limiti e gli obiettivi che definiscono la libertà del singolo in uno Stato che si professa democratico. Passerin d’Entrèves, filosofo e storico del diritto, invita così a riflettere sul significato ultimo dell’adesione al sistema di valori della democrazia, un sistema certamente lontano dall’essere perfetto, ma che proprio nella sua imperfezione trova spazi vitali e progressivi di libertà.
    DNA, ottobre 2018

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  • In offerta! La prima radice – Simone Weil

    Simone Weil

    La prima radice

    Il nostro tempo ha negato la tensione di ogni uomo verso qualcosa di più grande, e forse di irraggiungibile, sostituendola con una cultura degradata e ristretta dove i diritti universali sono privi di concretezza e la libertà è intesa come semplice cancellazione di qualsiasi dovere. Ancora più dei diritti, sono invece proprio i doveri, verso se stessi e verso gli altri, ad ancorare l’uomo alla realtà e alla società in cui vive, evitando il rischio di sentirsi sradicati e in balia degli eventi. Secondo Simone Weil, voce inascoltata e profetica del XX secolo, interessarsi davvero del destino dell’uomo significa, quindi, prima di tutto aggrapparsi saldamente e rimanere fedeli alle proprie radici. Potrebbe sembrare un banale richiamo alle tradizioni; invece non è così, perché le radici dell’uomo hanno origine oltre la sfera temporale, nell’eterno e umanissimo desiderio di verità e di bene.
    DNA, novembre 2017

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  • In offerta! L’identità dell’uomo – Jacob Bronowski

    Jacob Bronowski

    L’identità dell’uomo

    L’identità dell’uomo è una forza dinamica in perenne tensione tra le certezze inseguite dalla scienza e gli orizzonti sempre nuovi immaginati dalla letteratura. Questa è la tesi di Jacob Bronowski, che con un originale esperimento di sintesi prova a esplorare i codici profondi di queste due discipline, scoprire in che modo dialogano e cercare ciò che le accomuna. E come in un gioco di specchi racconta di una scienza capace di cogliere l’unicità dell’uomo mantenendo intatti l’esattezza e il rigore del proprio metodo, e di una letteratura come infinita riserva di “altri da noi”, in grado di disegnare una mappa dei sentimenti e delle pulsioni umane paragonabile per completezza a un sistema scientifico. Senza però pretendere di fornire certezze immutabili perché, in fondo, l’identità dell’uomo è un dilemma eternamente insoluto e una società convinta di non aver più bisogno di cercare la verità è una società autoritaria.
    DNA, giugno 2017

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  • In offerta! Un senso del futuro – Jacob Bronowski

    Jacob Bronowski

    Un senso del futuro

    Viviamo in un mondo che dipende sempre più dalla scienza e dalla tecnologia, ma a indicare il senso del nostro futuro non può essere solamente una ristretta élite di specialisti che dibattono tra loro: la scienza dovrebbe essere una disciplina accogliente, comprensibile e inclusiva. Non è un caso che a sostenere questa tesi sia Jacob Bronowski, uno tra gli scienziati più autorevoli e conosciuti del secolo scorso, le cui abilità divulgative eccentriche e fuori dagli schemi furono addirittura omaggiate dai mitici Monty Python nei loro spettacoli. A Bronowski non interessa fare predizioni rosee o apocalittiche sul futuro dell’umanità. La sua attenzione si concentra invece sulla necessità di riappropriarsi di un senso del futuro realistico e consapevole, riscoprendo quella curiosità potente e vitale, poco specialistica e molto umana, che rappresenta il fondamento di tutte le scienze, e dove si nasconde un senso morale profondo. Ed è proprio a questa moralità della scienza, più che alle scoperte scientifiche in sé, che l’umanità oggi può pensare di affidare il proprio futuro.
    DNA, ottobre 2015

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  • In offerta! In nome della ragione - Lewis Mumford

    Lewis Mumford

    In nome della ragione

    Le conquiste della tecnica e una certa meccanizzazione dell’esistenza hanno condotto a esaltare la tecnologia come esempio di razionalità perfetta, oggettiva e priva di errore. Ma la ragione della macchina è diversa dalla ragione umana, e pensare che il progresso tecnologico non riguardi anche la sfera spirituale significa aver capito ben poco della ricchezza presente nell’animo di ogni individuo. Soltanto in nome di una ragione liberata da questo equivoco è possibile riappropriarsi della fonte stessa di tale ricchezza: l’amore, l’unico elemento in grado di ricomporre la frattura che ha separato ragione ed emozione e di restituire senso a una tecnologia altrimenti senza scopo e significato. Ed è proprio questa la sfida nella quale, secondo Mumford, si gioca il destino dell’uomo moderno e in definitiva della nostra specie.
    DNA, marzo 2016

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