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	<title>Simone Weil Archivi - Edizioni di Comunità</title>
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	<description>Libri dal pensiero olivettiano</description>
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	<title>Simone Weil Archivi - Edizioni di Comunità</title>
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		<title>L’ombra e la grazia</title>
		<link>https://www.edizionidicomunita.it/catalogo/ombra-e-la-grazia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Edizioni di Comunita]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Oct 2021 08:57:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Nel 1942 Simone Weil consegna al filosofo e amico Gustave Thibon una borsa piena di carte, pregandolo di “leggerle e averne cura durante il suo esilio”. Sono il suo diario intimo, nel quale, sotto forma di brevi riflessioni e aforismi, si delinea la visione mistica di un mondo in cui il bene e il male sono inestricabilmente intrecciati. Prima opera di Simone Weil tradotta in italiano, <em>L’ombra e la grazia</em> fu pubblicato nel 1951 dalle Edizioni di Comunità e fece conoscere al nostro paese la figura straordinaria di un’intellettuale coerente fino alle estreme conseguenze con il proprio pensiero, che ha consegnato al nostro tempo idee e suggestioni dalle quali è difficile non essere attratti.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.edizionidicomunita.it/catalogo/ombra-e-la-grazia/">L’ombra e la grazia</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.edizionidicomunita.it">Edizioni di Comunità</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Nel 1942 Simone Weil consegna al filosofo e amico Gustave Thibon una borsa piena di carte, pregandolo di “leggerle e averne cura durante il suo esilio”. Sono il suo diario intimo, nel quale, sotto forma di brevi riflessioni e aforismi, si delinea la visione mistica di un mondo in cui il bene e il male sono inestricabilmente intrecciati. Prima opera di Simone Weil tradotta in italiano, <em>L’ombra e la grazia</em> fu pubblicato nel 1951 dalle Edizioni di Comunità e fece conoscere al nostro paese la figura straordinaria di un’intellettuale coerente fino alle estreme conseguenze con il proprio pensiero, che ha consegnato al nostro tempo idee e suggestioni dalle quali è difficile non essere attratti.</p>
<blockquote><p>Per provare una gratitudine pura ho bisogno di pensare che vengo trattato bene non per pietà, o per simpatia, per capriccio, per favore o per privilegio, ma per desiderio di fare ciò che la giustizia esige. Dunque chi così mi tratta si augura che tutti coloro i quali si trovano nella mia situazione siano trattati allo stesso modo da tutti quelli che sono nella sua.</p></blockquote>
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		<title>La prima radice</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Edizioni di Comunita]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Oct 2017 09:58:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[DNA]]></category>
		<category><![CDATA[Pubblicazioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il nostro tempo ha negato la tensione di ogni uomo verso qualcosa di più grande, e forse di irraggiungibile, sostituendola con una cultura degradata e ristretta dove i diritti universali sono privi di concretezza e la libertà è intesa come semplice cancellazione di qualsiasi dovere. Ancora più dei diritti, sono invece proprio i doveri, verso se stessi e verso gli altri, ad ancorare l’uomo alla realtà e alla società in cui vive, evitando il rischio di sentirsi sradicati e in balia degli eventi. Secondo Simone Weil, voce inascoltata e profetica del XX secolo, interessarsi davvero del destino dell’uomo significa, quindi, prima di tutto aggrapparsi saldamente e rimanere fedeli alle proprie radici. Potrebbe sembrare un banale richiamo alle tradizioni; invece non è così, perché le radici dell’uomo hanno origine oltre la sfera temporale, nell’eterno e umanissimo desiderio di verità e di bene.<br />
<strong>DNA, novembre 2017</strong></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il nostro tempo ha negato la tensione di ogni uomo verso qualcosa di più grande, e forse di irraggiungibile, sostituendola con una cultura degradata e ristretta dove i diritti universali sono privi di concretezza e la libertà è intesa come semplice cancellazione di qualsiasi dovere. Ancora più dei diritti, sono invece proprio i doveri, verso se stessi e verso gli altri, ad ancorare l’uomo alla realtà e alla società in cui vive, evitando il rischio di sentirsi sradicati e in balia degli eventi. Secondo Simone Weil, voce inascoltata e profetica del XX secolo, interessarsi davvero del destino dell’uomo significa, quindi, prima di tutto aggrapparsi saldamente e rimanere fedeli alle proprie radici. Potrebbe sembrare un banale richiamo alle tradizioni; invece non è così, perché le radici dell’uomo hanno origine oltre la sfera temporale, nell’eterno e umanissimo desiderio di verità e di bene.</p>
<blockquote><p>“Non è possibile soddisfare l’esigenza di verità degli uomini se non si riescono a trovare uomini che amino la verità”.</p></blockquote>
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